Quando il Foxtrot divenne il "Ballo Volpino"

Quando il Foxtrot divenne il "Ballo Volpino"

Il Foxtrot è un ballo che conosciamo tutti, è sempre presente nei corsi di ballo liscio, lo balliamo praticamente ogni volta che usciamo a divertirci, non esiste orchestra che non suoni un Fox (o un “moderato” come lo chiamano alcuni.

Il Foxtrot è un ballo in quattro tempi (4/4), fa parte del Ballo da Sala ed è la base di partenza dello Slow Foxtrot e del Quickstep, facenti parte delle Danze Standard. Lo Slow foxtrot è la versione lenta del foxtrot, viene suonato attorno alle 28-30 battute al minuto mentre il Quickstep è una danza veloce, suonata attorno alle 46-48 (e oggi fino a 50-51) battute al minuto.

La storia particolare che vogliamo brevemente raccontarvi riguarda il cambio di nome di questo ballo, di origine americana, che venne cambiato durante il ventennio fascista.

A partire dal 1940 i grandi esponenti e pensatori del fascismo decisero di attuare il processo di “italianizzazione”: questa linea di pensiero considerava antiitaliano l’uso di parole di origine straniera, e promulgò una legge decisamente dura che citava:

“Divieto di uso delle parole straniere nelle intestazioni (delle ditte) e nelle varie forme di pubblicità” (legge 23 dicembre 1940, n. 2042). In caso di infrazione – anche qui via dura – è previsto l’arresto fino a 6 mesi o l’ammenda fino a lire 5 mila, se non anche (per le attività soggette ad autorizzazione o licenza amministrativa) la sospensione o la revoca delle stesse.”

Vengono quindi cambiate circa 600 parole in tutti gli ambiti, in quello alimentare ad esempio con champagne che diventa sciampagna, croissant: cornetto, krapfen: bombola, toast: pane tostato.

Anche nel mondo dello sport vennero cambiati termini come slalom in “obbligata”, tour in “giro”, autogoal in “autorete, e così via. Cambiarono anche la grafia delle parole, e così si spiega anche la doppia grafia concessa per alcuni termini come: bidet ->bidè, wafer (biscotto)->vafer; walzer->valzer.

Ed ecco che arriviamo al Foxtrot: letteralmente tradotto dall’inglese significa “Trotto della volpe”. Il regime fascista e il processo di italianizzazione portarono questo ballo a chiamarsi “Ballo Volpino”.

Ora, ogni volta che ballerete un Foxtrot nella vostra sala da ballo preferita, saprete che vi state muovendo in un ballo volpino!

 

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